martedì 27 luglio 2010

Lucertulas - The Brawl



1) 8 Hours (3.18)
2) An Old Man (2.28)
3) In This Town (2.56)
4) A Wicked Eel (2.11)
5) Crowning (2.42)
6) The Boxer (3.07)
7) The Nun's Pray (3.38)
8) Carlo's Nightmare (3.33)
9) The Widower (6.40)
10) 8 Ore (2.37)*
11) Giuda (2.31)*
12) Fine Del Viaggio (2.43)*
13) Il Vedovo (6.20)*

*Brani presenti solo nell'edizione in vinile.

Ci terrei a condividere con voi un segreto. Un segreto molto rumoroso, altrettanto entusiasmante. Cuneo ha occupato la maggior parte delle roccaforti, tra noise e post-core, ma il Veneto è pronto a riprendersene un paio. Le prime due cariche sono state piazzate nella nostra Padova: Putiferio da una parte, Sant'Antonio Stuntmen dall'altra. America e sangue, stelle, strisce e sudore con cui impregnare schegge di media velocità e potenza inarrivabile. Ora tocca ai Lucertulas, from Treviso.

"The Brawl", la rissa, arriva dopo "Tragol De Rova" ed è semplicemente micidiale. Non cercate originalità, dentro questi nove pezzi (che diventano tredici, se comprate la versione cartonata in vinile, possibilmente ad uno dei loro concerti). Qui dentro c'è solo l'abc di una rinascita e di un revival rumoroso che sta mietendo proseliti in virtù della sua sconfinata sincerità e della contemporanea, apprezzabile, bontà. Non credo vogliate, nè abbiate bisogno di nomi di riferimento. Dovunque giriate sono sempre gli stessi: a dispetto del nome, magari, meno Jesus Lizard degli altri sugli scudi e più possenza alla Oxbow, o fisicità stentorea alla Helmet.

Nove brani, dicevamo, e non uno brutto. Per questo consigliamo caldamente un ascolto difilato, in modo da sentire senza pause il grattare del basso di Federico Aggio (quello che, tra parentesi, smozzica ed urla anche dei testi niente male), il filo di ferro infuocato della sei corde di Christian Zandonella, il devastante treno di colpi che ha in serbo, dietro le pelli, Massimo Cettolin. Una dietro l'altra, una dentro l'altra. Dallo zig-zag d'acciaio di 8 Hours ai folli volumi di A Wicked Eel, dalle cavalcate di An Old Man ai raschi di Carlo's Nightmare, dalle litanie soffocate nel metallo di The Nun's Pray sino alla fine, i sei minuti e mezzo di psichedelia arcigna e allucinata di The Widower.

Sentite male? Siamo solo all'inizio... (si spera!)

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